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Uno dei metodi più semplice per realizzare i circuiti stampati o tecnicamente chiamati PCB (Printed Circuit Board ) , è il trasferimento termico.

Per il trasferimento termico , basta munirsi dei fogli blu per il press & peel , fogli fatti apposta per realizzare circuiti stampati , e un comune ferro da stiro .

Quindi si stampa con una stampante laser il master sui fogli (prestando attenzione a stampare dal lato opaco e non lucido) , pulire bene lo stampato , appoggiare il foglio sopra , e passarci il ferro da stiro con temperatura consigliata di 190°C  .

Per trasferimento termico , il nostro master e quindi il toner , lo ritroveremo sulla basetta di rame . A questo punto basta mettere la basetta nell’acido ( Cloruro ferrico oppure Acido cloridrico e Perossido di idrogeno) e il PCB è pronto.

Per chi come me usa questo metodo , sà benissimo che uno dei punti delicati è il trasferimento termico.

Infatti con un semplice ferro da stiro , esercitare sempre la stessa pressione , stessa temperatura e stesso tempo , al fine di realizzare un ottimo PCB , richiede esperienza .

A tal proposito , grazie anche all’aiuto del collega radioamatore IZ8NUF , ho pensato di automatizzare il processo con dei rulli fusione di una vecchia stampante laser.

Massimo IZ8NUF ,mi ha dato l’idea e mi ha procurato dei rulli fusione  di una vecchia stampante laser Lexmarx T644 , ed io gli ho applicato un semplice circuito per il controllo della temperatura e del motore Fig.1 e Fig.2 .

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Il motore raffigurato in Fig.1 , è stato giuntato sull’asse dei rulli , con un semplice mammut per impianti elettrici . Il motore invece , l’ho recuperato da una vecchia stufa alogena , ed ha una buona coppia a giri molto bassi  .

Il circuito elettrico in Fig.3 , è composto da un’alimentatore switching di 15 Vcc , un circuito di regolazione tensione posto sotto lo switching ,un circuito di pilotaggio resistenza e motore, ed un microcontrollore PIC16F873A . La temperatura viene rilevata da una NTC posta direttamente sui rulli e collegata al PIC, e può essere impostata a step di 10°C  selezionabile da 120°C a 170°C . Se la temperatura uscisse da questo range ( NTC rotta ) , automaticamente il circuito va in protezione e disabilita il pilotaggio della resistenza . Il circuito di pilotaggio è composto da 2 optotriac moc4043 e, da 2 triac BT137 e led di segnalazione che indicano la presenza di 220Vac .

Se a qualcuno interessa il master lo trovate nella sezione download RTR.PCB assieme al file di programmazione RTR.hex .

Dalle prime prove fatte , mi sono accorto che la pressione dei rulli del gruppo fusione era troppo eccessiva , con conseguenza di  “allargamento” tracce del toner durante il trasferimento termico.Ho dovuto quindi allungare con un’anello di metallo le molle diminuendo la pressione esercitata sul PCB .

Come detto prima , i fogli blu PNP sono specifici per realizzare circuiti stampati ,ma in realtà , visto anche il loro costo eccessivo , ho utilizzato i fogli delle pagine di una comune rivista , tipo Eletronica oggi oppure Radio Rivista . Infatti basta scegliere una pagina dove non ci sia molto inchiostro , ed il gioco è fatto Fig. 4 .

Fig.4

Dopo aver passato per una sola volta il master con il pcb all’interno dei rulli , ad una temperatura di 130°C , con l’acqua , facciamo sciogliere il giornale e ci rimane solamente il toner impresso sul PCB .

Dopo l’incisione nell’acido i risultati sono stati ottimali. Infatti sono riuscito a stampare anche tracce di rame da  0.1mm Fig.5 .

Fig.5

L’incisione può essere fatta o con il  cloruro ferrico (FeCl3) o con acido cloridrico e Perossido di idrogeno.

Per un’incisione perfetta con il cloruro ferrico , occorre riscaldarlo (non in contenitori di metallo) e agitarlo , altrimenti i tempi d’incisione potrebbero essere lunghi con risultati pessismi.

Con l’acido cloridrico e perossido di idrogeno , i risultati sono eccelenti , ma la soluzione chimica è molto pericolosa può provocare ustioni alla pelle e può essere letale se ingerita.Vi consiglio di farlo all’aria aperta , con guanti , ochiali e mascherina.

La soluzione è composta da circa 5 parti di acqua, 2 di acido muriatico e 1 di acqua ossigenata 120%. Preparare una vaschetta di plastica , mettete l’acqua , acido muriatico e infine acqua ossigenata 120% . La soluzione emana gas , quindi evitate di respirare i vapori.

Prima di mettere la basetta di rame all’interno della vaschetta , vi consiglio di fare un foro sul PCB e meterci una fascetta di plastica per agitarlo nella soluzione ed estrarlo quando pronto.

Appena inserite ilPCB , il rame entra in soluzione colorandosi di blu , e dopo alcuni secondi l’incisione è finita. Basta sciacquare il PCB  con abbondante acqua. La soluzione rimasta , continua a rilasciare gas , quindi sarebbe opportuno o chiuderla in un contenitore oppure semplicemente fermare la reazione con bicarbonato di sodio e smattirlo tra i rifiuti tossici.


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