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In circa 7 anni di radiantismo, dopo aver lavorato circa 230 Country , mi sono reso conto che molti Country “introvabili” , lavoravano spesso sulle bande warc (12m-17m) . Purtroppo la mia stazione fino a poco tempo fa , non possedeva un dipolo per queste bande , decisi quindi di rimediare .

Per questioni di spazio, l’unica soluzione era quella di installare un dipolo multibanda. Un dipolo per 12m/17m trappolato è lungo circa  3,40 m per braccio , quindi 6,80 m totale ; avendo a disposizione circa 18m totali , ho pensato di inserirci anche la banda degli 80 m  ma con bobina di compensazione.

Il mio dipolo è quindi composto Fig.1

 Fig.1

  • braccio A che si accorda sui 24,950 MHz (12m);
  • braccio B che si accorda insieme al braccio A sui 18.150 MHz (17m);
  • braccio C che si accorda insieme al braccio A ed al braccio B sui 3,775 MHz (80m);
  • due trappole composte da un circuito L/C parallelo accordate rispettivamente su 12m e 17m;
  • una bobina di compensazione .

La trappola funge da “interruttore” , infatti se applichiamo un segnale sulla sua frequenza di risonanza  , si comporterà come un’interruttore aperto avente un’impedenza molto alta ; se invece applichiamo un segnale diverso dalla sua risonanza , si comporterà come un interruttore chiuso avente un’impedenza bassa. Quindi se trasmettiamo in 12m , le trappole dei 12m si comporteranno come un’interruttore aperto Fig.2 ;

Fig.2

  

 trasmettendo in 17m , la trappola dei 12m risulterà un’interruttore chiuso , mentre quella dei 17m un’interruttore aperto Fig.3;

Fig.3

  

se invece trasmettiamo in 80m entrambe le trappole si comportano come un’interruttore chiuso Fig.4.

Fig.4

  

Un dipolo costruito per gli 80m dovrebbe essere lungo circa 40m , ma non avendo a disposizione questo spazio , ho inserito una bobina che mi compensi la lungheza ideale . Il rendimento in 80m di questo dipolo , non è sicuramente paragonabile ad un dipolo lungo 40m , ma purtroppo per questioni di spazio è l’unica soluzione. La bobina di compensazione va posta al massimo al 60% dal centro , più ci si allontana , tanto più dovremo aumentare il numeo di spire.

Per realizzare le trappole , ci sono diversi metodi , o con un cavo coassiale tipo RG58 avvolto su un supporto plastico , oppure, come ho fatto io ,realizzando una bobina con semplice cavo unipolare e aggiungendo un condensatore in parallelo.

Per il dimensionamento di L e C usare software appropriati oppure le seguenti formule:

L (uH) = 25.300 : (MHz x MHz x C )

C (pF) = 25.300 : (MHz x MHz x L) .

Consiglio di fissare un valore a C da circa 25pF ad un massimo di 40 pF e quindi ricavarci L .

Dopo aver calcolato L e C , per sapere dove risuonerà la nostra trappola , la formula è :

MHz= 159 :  √¯  L (uH) x C (pF) .

La scelta del condensatore C , è molto importante , deve essere antinduttivo , lavorare su frequenze alte e deve sopportare tensioni elevate ; minimo 1KV se il nostro dipolo deve essere utilizzato a 100W . Questo perchè , come sappiamo , all’estremità di un dipolo abbiamo un ventre di tensione quindi un’impedenza molto alta che si aggira intorno ai 6000Ω . Facendo i calcoli , se trasmettiamo con 100W avremo :

Volt = √¯ ( W x Ω) =     √¯ (100 x 6000) =    774Volt

Il condensatore lo si può realizzare semplicemente con del cavo coassiale tipo RG58 . Infatti ad ogni Cm di RG58 , fra polo caldo e la calza avremo circa 0.93 pF con tensione applicabile massima di 4kV . Avendo a disposizione un miniVNA , il gioco è molto semplice. Ho realizzato la bobina , inserito il cavo coassiale in parallelo avente una lungheza superiore di 3/4 cm rispetto ai calcoli , collegato la trappola al miniVNA e ho tagliato poco per volta la calza del RG58 fino ad avere un T.L (Trasmission Loss) il più basso possibile sulla frequenza di lavoro della trappola Fig.5.

       Fig.5

 

 Si consiglia a fine taratura della trappola, di lasciare almeno 1 cm tra il polo caldo e la calza del RG58 per evitare scariche elettriche Fig.6 e di fissare con della colla le spire della bobina.

  Fig.6

Per il dimensionamento della bobina di compensazione , ho utilizzato un foglio elettronico per il calcolo dei dipoli accorciati di IK7JWY che trovate sul mio sito nella sezione download .

Le trappole fuori risonanza , si comportano come un’interrutore chiuso , ma la loro impedenza non è trascurabile. Quindi per facilitare l’accordo consiglio di dimensionare i bracci utilizzando questa formula :

    ¼λ = (72: MHz ) x 0.83

Per la taratura è molto semplice :

assemblare il braccio A con la trappola dei 12m ,verificare con un’analizzatore d’antenna o un semplice rosmetro gli SWR .Se abbiamo un SWR ottimale su una frequenza più bassa rispetto a quella desiderata , bisogna accorciare i bracci , se invece risulta più in alto , basta inserire un piccolo codino di cavo elettrico , all’estremità del braccio A , quindi effettuare le regolazioni in base alla sua lunghezza Fig.7.

  Fig.7

  

Usare lo stesso procedimento montando il braccio B e la trappola per i 17m , ed infine la bobina di compensazione e il braccio C .

Conclusioni

Il dipolo multibanda , è sicuramente la soluzione ottimale a chi come me ha problemi di spazio.L’unica accortezza sta nel tarare le trappole sulla frequenza giusta , altrimenti diventa difficile farlo funzionare. Un mio consiglio è quello di verificare le trappole con uno strumento , in modo da essere certi della loro frequenza di risonanza. Il dipolo in 12m/17 m si comporta molto bene con SWR di 1.1 , in 80m pur avendo una bobina di compensazione, riesce tranquillamente a lavorare con 1.1 di SWR con una larghezza di banda di ± 50KHz . Chiaramente si possono realizzare dipoli multibanda su qualsiasi frequenza. Per completare le bande HF , si potrebbe realizzare un’altro dipolo che lavori su 10m 20m e 40 m e di conseguenza lavorare sulla terza armonica dei 40 m cioè 15m.

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