IZ8HUJ
Hotel United Japan
 IZ8HUJ E-mail

Come negli studi audio, mi è sempre piaciuto avere il microfono da tavolo, su un braccio muovibile .

Sicuramente la mia soluzione , non è delle migliori, visto che ho utilizzato il braccio di una classica lampada da scrivania , ed ho semplicemente fissato la parte superiore del MD-200 .

Era nata come una semplice prova, poi come spesso capita, è rimasta definitiva . Probabilmente una soluzione antiestetica, ma sicuramente economica e funzionale .

In molti mi hanno chiesto dove avevo trovato i connettori, quindi ho pensato che potrebbe risultare utile dare qualche piccolo suggerimento per costruire la prolunga per microfono YAESU MD-200 .

La parte più costosa sono i connettori .  Io anni fà li comprai da DigiKey, e mi costarono circa 20€ + S.S. .

Di seguito i codici prodotto:

Descrizione P/N Costruttore P/N DigiKey P/N Mouser
CONN JACK 7 POS W/SOCKET INSERT SR30-10JF-7S(71) HR1725-ND 798-SR3010JF7S71
CONN PLUG 7 POS W/PIN INSERT SR30-10PF-7P(71) HR1723-ND 798-SR3010PF7P71

Guardando lo schema elettrico sotto riportato,(Fig.1-Fig.2 ) la prolunga verrà inserita tra il connettore JP2001 ed il connettore JP1001.

Si noti che la capsula microfonica , collegata all’ingresso MIC-A-AGND , non necessita di alimentazione, ma passa attraverso dei filtri, ad un trasformatore d’isolamento e arriva direttamente al nostro RTX attraverso il connettore J1004/J1003 .

La seconda capsula microfonica (opzionale) viene collegata al MIC-B-BGND .

Questo significa che , se come me avete  un MD-200 con una sola capsula (quella originale per intenderci) , e potreste rinunciare all’accensione del led rosso sul microfono quando si preme il PTT , la prolunga può essere fatta semplicemente con un cavetto microfonico bifilare .

Essendo una prolunga audio , per evitare eventuali disturbi  sulla modulazione , vi consiglio di acquistare un cavetto schermato di buona qualità ed inserire una ferrite in qualsiasi punto della prolunga .

Fig.1

Fig.2

Se scegliete questa soluzione, vi basterà collegare i PIN 1-2 ad entrambi i connettori  Fig.3 – Fig. 4.

Fig.3 Fig. 4

Mentre se volete utilizzare tutte le funzionalità del microfono, vi basterà connettere PIN to PIN l’intero connettore.


Uno dei metodi più semplice per realizzare i circuiti stampati o tecnicamente chiamati PCB (Printed Circuit Board ) , è il trasferimento termico.

Per il trasferimento termico , basta munirsi dei fogli blu per il press & peel , fogli fatti apposta per realizzare circuiti stampati , e un comune ferro da stiro .

Quindi si stampa con una stampante laser il master sui fogli (prestando attenzione a stampare dal lato opaco e non lucido) , pulire bene lo stampato , appoggiare il foglio sopra , e passarci il ferro da stiro con temperatura consigliata di 190°C  .

Per trasferimento termico , il nostro master e quindi il toner , lo ritroveremo sulla basetta di rame . A questo punto basta mettere la basetta nell’acido ( Cloruro ferrico oppure Acido cloridrico e Perossido di idrogeno) e il PCB è pronto.

Per chi come me usa questo metodo , sà benissimo che uno dei punti delicati è il trasferimento termico.

Infatti con un semplice ferro da stiro , esercitare sempre la stessa pressione , stessa temperatura e stesso tempo , al fine di realizzare un ottimo PCB , richiede esperienza .

A tal proposito , grazie anche all’aiuto del collega radioamatore IZ8NUF , ho pensato di automatizzare il processo con dei rulli fusione di una vecchia stampante laser.

Massimo IZ8NUF ,mi ha dato l’idea e mi ha procurato dei rulli fusione  di una vecchia stampante laser Lexmarx T644 , ed io gli ho applicato un semplice circuito per il controllo della temperatura e del motore Fig.1 e Fig.2 .

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Il motore raffigurato in Fig.1 , è stato giuntato sull’asse dei rulli , con un semplice mammut per impianti elettrici . Il motore invece , l’ho recuperato da una vecchia stufa alogena , ed ha una buona coppia a giri molto bassi  .

Il circuito elettrico in Fig.3 , è composto da un’alimentatore switching di 15 Vcc , un circuito di regolazione tensione posto sotto lo switching ,un circuito di pilotaggio resistenza e motore, ed un microcontrollore PIC16F873A . La temperatura viene rilevata da una NTC posta direttamente sui rulli e collegata al PIC, e può essere impostata a step di 10°C  selezionabile da 120°C a 170°C . Se la temperatura uscisse da questo range ( NTC rotta ) , automaticamente il circuito va in protezione e disabilita il pilotaggio della resistenza . Il circuito di pilotaggio è composto da 2 optotriac moc4043 e, da 2 triac BT137 e led di segnalazione che indicano la presenza di 220Vac .

Se a qualcuno interessa il master lo trovate nella sezione download RTR.PCB assieme al file di programmazione RTR.hex .

Dalle prime prove fatte , mi sono accorto che la pressione dei rulli del gruppo fusione era troppo eccessiva , con conseguenza di  “allargamento” tracce del toner durante il trasferimento termico.Ho dovuto quindi allungare con un’anello di metallo le molle diminuendo la pressione esercitata sul PCB .

Come detto prima , i fogli blu PNP sono specifici per realizzare circuiti stampati ,ma in realtà , visto anche il loro costo eccessivo , ho utilizzato i fogli delle pagine di una comune rivista , tipo Eletronica oggi oppure Radio Rivista . Infatti basta scegliere una pagina dove non ci sia molto inchiostro , ed il gioco è fatto Fig. 4 .

Fig.4

Dopo aver passato per una sola volta il master con il pcb all’interno dei rulli , ad una temperatura di 130°C , con l’acqua , facciamo sciogliere il giornale e ci rimane solamente il toner impresso sul PCB .

Dopo l’incisione nell’acido i risultati sono stati ottimali. Infatti sono riuscito a stampare anche tracce di rame da  0.1mm Fig.5 .

Fig.5

L’incisione può essere fatta o con il  cloruro ferrico (FeCl3) o con acido cloridrico e Perossido di idrogeno.

Per un’incisione perfetta con il cloruro ferrico , occorre riscaldarlo (non in contenitori di metallo) e agitarlo , altrimenti i tempi d’incisione potrebbero essere lunghi con risultati pessismi.

Con l’acido cloridrico e perossido di idrogeno , i risultati sono eccelenti , ma la soluzione chimica è molto pericolosa può provocare ustioni alla pelle e può essere letale se ingerita.Vi consiglio di farlo all’aria aperta , con guanti , ochiali e mascherina.

La soluzione è composta da circa 5 parti di acqua, 2 di acido muriatico e 1 di acqua ossigenata 120%. Preparare una vaschetta di plastica , mettete l’acqua , acido muriatico e infine acqua ossigenata 120% . La soluzione emana gas , quindi evitate di respirare i vapori.

Prima di mettere la basetta di rame all’interno della vaschetta , vi consiglio di fare un foro sul PCB e meterci una fascetta di plastica per agitarlo nella soluzione ed estrarlo quando pronto.

Appena inserite ilPCB , il rame entra in soluzione colorandosi di blu , e dopo alcuni secondi l’incisione è finita. Basta sciacquare il PCB  con abbondante acqua. La soluzione rimasta , continua a rilasciare gas , quindi sarebbe opportuno o chiuderla in un contenitore oppure semplicemente fermare la reazione con bicarbonato di sodio e smattirlo tra i rifiuti tossici.


 

In circa 7 anni di radiantismo, dopo aver lavorato circa 230 Country , mi sono reso conto che molti Country “introvabili” , lavoravano spesso sulle bande warc (12m-17m) . Purtroppo la mia stazione fino a poco tempo fa , non possedeva un dipolo per queste bande , decisi quindi di rimediare .

Per questioni di spazio, l’unica soluzione era quella di installare un dipolo multibanda. Un dipolo per 12m/17m trappolato è lungo circa  3,40 m per braccio , quindi 6,80 m totale ; avendo a disposizione circa 18m totali , ho pensato di inserirci anche la banda degli 80 m  ma con bobina di compensazione.

Il mio dipolo è quindi composto Fig.1

 Fig.1

  • braccio A che si accorda sui 24,950 MHz (12m);
  • braccio B che si accorda insieme al braccio A sui 18.150 MHz (17m);
  • braccio C che si accorda insieme al braccio A ed al braccio B sui 3,775 MHz (80m);
  • due trappole composte da un circuito L/C parallelo accordate rispettivamente su 12m e 17m;
  • una bobina di compensazione .

La trappola funge da “interruttore” , infatti se applichiamo un segnale sulla sua frequenza di risonanza  , si comporterà come un’interruttore aperto avente un’impedenza molto alta ; se invece applichiamo un segnale diverso dalla sua risonanza , si comporterà come un interruttore chiuso avente un’impedenza bassa. Quindi se trasmettiamo in 12m , le trappole dei 12m si comporteranno come un’interruttore aperto Fig.2 ;

Fig.2

  

 trasmettendo in 17m , la trappola dei 12m risulterà un’interruttore chiuso , mentre quella dei 17m un’interruttore aperto Fig.3;

Fig.3

  

se invece trasmettiamo in 80m entrambe le trappole si comportano come un’interruttore chiuso Fig.4.

Fig.4

  

Un dipolo costruito per gli 80m dovrebbe essere lungo circa 40m , ma non avendo a disposizione questo spazio , ho inserito una bobina che mi compensi la lungheza ideale . Il rendimento in 80m di questo dipolo , non è sicuramente paragonabile ad un dipolo lungo 40m , ma purtroppo per questioni di spazio è l’unica soluzione. La bobina di compensazione va posta al massimo al 60% dal centro , più ci si allontana , tanto più dovremo aumentare il numeo di spire.

Per realizzare le trappole , ci sono diversi metodi , o con un cavo coassiale tipo RG58 avvolto su un supporto plastico , oppure, come ho fatto io ,realizzando una bobina con semplice cavo unipolare e aggiungendo un condensatore in parallelo.

Per il dimensionamento di L e C usare software appropriati oppure le seguenti formule:

L (uH) = 25.300 : (MHz x MHz x C )

C (pF) = 25.300 : (MHz x MHz x L) .

Consiglio di fissare un valore a C da circa 25pF ad un massimo di 40 pF e quindi ricavarci L .

Dopo aver calcolato L e C , per sapere dove risuonerà la nostra trappola , la formula è :

MHz= 159 :  √¯  L (uH) x C (pF) .

La scelta del condensatore C , è molto importante , deve essere antinduttivo , lavorare su frequenze alte e deve sopportare tensioni elevate ; minimo 1KV se il nostro dipolo deve essere utilizzato a 100W . Questo perchè , come sappiamo , all’estremità di un dipolo abbiamo un ventre di tensione quindi un’impedenza molto alta che si aggira intorno ai 6000Ω . Facendo i calcoli , se trasmettiamo con 100W avremo :

Volt = √¯ ( W x Ω) =     √¯ (100 x 6000) =    774Volt

Il condensatore lo si può realizzare semplicemente con del cavo coassiale tipo RG58 . Infatti ad ogni Cm di RG58 , fra polo caldo e la calza avremo circa 0.93 pF con tensione applicabile massima di 4kV . Avendo a disposizione un miniVNA , il gioco è molto semplice. Ho realizzato la bobina , inserito il cavo coassiale in parallelo avente una lungheza superiore di 3/4 cm rispetto ai calcoli , collegato la trappola al miniVNA e ho tagliato poco per volta la calza del RG58 fino ad avere un T.L (Trasmission Loss) il più basso possibile sulla frequenza di lavoro della trappola Fig.5.

       Fig.5

 

 Si consiglia a fine taratura della trappola, di lasciare almeno 1 cm tra il polo caldo e la calza del RG58 per evitare scariche elettriche Fig.6 e di fissare con della colla le spire della bobina.

  Fig.6

Per il dimensionamento della bobina di compensazione , ho utilizzato un foglio elettronico per il calcolo dei dipoli accorciati di IK7JWY che trovate sul mio sito nella sezione download .

Le trappole fuori risonanza , si comportano come un’interrutore chiuso , ma la loro impedenza non è trascurabile. Quindi per facilitare l’accordo consiglio di dimensionare i bracci utilizzando questa formula :

    ¼λ = (72: MHz ) x 0.83

Per la taratura è molto semplice :

assemblare il braccio A con la trappola dei 12m ,verificare con un’analizzatore d’antenna o un semplice rosmetro gli SWR .Se abbiamo un SWR ottimale su una frequenza più bassa rispetto a quella desiderata , bisogna accorciare i bracci , se invece risulta più in alto , basta inserire un piccolo codino di cavo elettrico , all’estremità del braccio A , quindi effettuare le regolazioni in base alla sua lunghezza Fig.7.

  Fig.7

  

Usare lo stesso procedimento montando il braccio B e la trappola per i 17m , ed infine la bobina di compensazione e il braccio C .

Conclusioni

Il dipolo multibanda , è sicuramente la soluzione ottimale a chi come me ha problemi di spazio.L’unica accortezza sta nel tarare le trappole sulla frequenza giusta , altrimenti diventa difficile farlo funzionare. Un mio consiglio è quello di verificare le trappole con uno strumento , in modo da essere certi della loro frequenza di risonanza. Il dipolo in 12m/17 m si comporta molto bene con SWR di 1.1 , in 80m pur avendo una bobina di compensazione, riesce tranquillamente a lavorare con 1.1 di SWR con una larghezza di banda di ± 50KHz . Chiaramente si possono realizzare dipoli multibanda su qualsiasi frequenza. Per completare le bande HF , si potrebbe realizzare un’altro dipolo che lavori su 10m 20m e 40 m e di conseguenza lavorare sulla terza armonica dei 40 m cioè 15m.

73 de IZ8HUJ


feb
28.
Commenti disabilitati
Category: Ham project

Ho realizzato un semplicissimo adattatore per collegare un microfono cuffia da pc sul mio YAESU FT-920.

Come sappiamo i microfoni da PC spesso hanno una modulazione molto stretta e quindi utile per passare sul pile-up.

La maggior parte dei microfoni da PC sono costituiti da capsule microfoniche a condensatore. Queste per funzionare  devono essere alimentate.

Cercavo qualche adattatore molto piccolo, e alla fine ho realizzato questo:

 

  

 Per evitare cortocircuiti e per far entrare i componenti, ho tolto i pin non utilizzati dal connettore.

Lo schema è molto semplice. A sinistra ci sono i 3 PIN del connettore e a destra un semplice jack femmina .

     Fig.1                    

   

Dopo aver collegato il microfono , regolate il mic-gain della vostra radio per una preamplificazione ottimale.Se la modulazione risulta troppo amplificata e quindi va in distorsione , potete modificare il circuito inserendo un trimmer di regolazione all’ interno dell’adattatore da circa 12Kohm (Fig.2) ,quindi regolare nuovamente fino ad una modulazione ottimale.

Fig.2

73 de IZ8HUJ

 

 


Purtroppo abitare in un condominio , significa trovare alternative per sentire lamentare il meno possibile i condomini; dovendo quindi fare altre 4 discese di cavo coassiale, significava alzare nuovamente polemiche condominiali. Decisi quindi di optare per un commutatore. Girando sul Web , mi sono reso conto che i costi non sono proprio bassi , soprattutto per commutatori remoti.  Avendo a disposizione un pò di materiale , decisi di provare la strada dell’autocostruzione .

Lo schema è molto semplice , ogni relè commuta la sua uscita e in assenza di tensione l’ingresso è sempre commutato sull’ultima uscita. Su ogni bobina dei relè cè un diodo e un condensatore in parallelo . Il diodo per evitare le extratensioni che genera la bobina quando viene tolta tensione , e il condensatore usato come filtro. I relè sono quelli classici della finder da 7Ah.

Come si può notare , il pcb presenta una rete di schermatura , e i connettori PL259 da pannello, hanno il polo caldo saldato direttamente sulla scheda , questo per garantire quanto meno possibile scompensi di impedenza. Per l’alimentazione , ho messo un connettore a 8 pin da pannello dove ho collegato le alimentazioni dei relè.

Il tutto è stato assemblato in un box di metallo .

 

La parte del control box , l’ho realizzato semplicemente con un commutatore a 7 posizioni , 5 led che mi indicano il relè abilitato e il led verdè che mi indica l’assenza di tensione sul commutatore , quindi la commutazione dell’ultima uscita.

 

Il box relè e il control box , sono collegati con un semplicissimo cavo 8 poli per impianti citofonici .

In fine ho effettuato alcune misure con il minivna commutando l’ultima uscita ,che è quella più critica.

 

Come si può notare dalla figura , sull’ultima uscita si ha un T.L. (attenuazione)di 0.29db a 51 MHZ  e di 0.06db a 3.8MHZ . Possiamo dedurre che il commutatore può essere utilizzato tranquillamente fino a 51MHZ.

Per la potenza applicabile , vi posso garantire che tranquillamente regge 1KW .

Conclusioni

Il commutatore è facilmente realizzabile con componenti che si trovano molto facilmente. Insomma con pochi Euri si realizza un commutatore che sul mercato viene venduto a diverse centinaia di euri.

L’unico difetto sta nella progettazione; infatti posizionando i relè in modo circolare , si riescono ad accorciare ulteriormente le piste del pcb e quindi forse scendere sotto l’attenuazione di 0.2db in 50MHZ . Purtoppo tutto questo l’ho pensato dopo averlo già realizzato. Ma sta di fatto che 0.06db in HF e 0.29db in 50MHZ ,sono valori trascurabili.

73 a tutti de IZ8HUJ


La cosa più ” rognosa ” dei portatili è la gestione delle memorie, in particolare i portatili non dotati di una tastiera alfanumerica. A tal proposito ho realizzato un semplice convertitore TTL-RS232 per la programmazione delle memorie dello Yaesu VX2. In realtà questa interfaccia può essere utilizzata per il VX5 , Vx7 e altri portatili Yaesu e Icom.
Lo schema elettrico l’ho recuperato sul sito di “Bas Helman G4TIC ” .
Il software utilizzato si chiama VX2 Commander ver. 1.1  scaricabile dal sito di Jim KC8UNJ o cliccando QUI. E’ un software fatto bene e  molto facile da utilizzare. Oltre a gestire le memorie si può gestire l’ intero menu del Vx2 facendo così un beckup del vostro portatile. 

  

Schema elettrico : 

schema elettrico vx2
 
 

Lista componenti  

Q1,Q2,Q3,Q4 :2N2222
Q6,Q7: 2N3906
D1,D3,D4 : 1N4007
D2 : ZENER 5.1V
R1,R2,R6,R7,R8 : 47K
R3 Resistor, 10K
R4 Resistor, 12K
R5 Resistor, 470K
R9,R10: 100K 

JP1: Ponticello per Yaesu 

JP2: Ponticello per Icom 

Questo è il  pcb realizzato da me con il software traxmaker :

 
 

Per chi interessa il mio file PCB lo potete scaricare nella pagina dei download.

Foto interfaccia Vx2

 

Il connetore di programmazione che usa lo Yaesu VX2 è un jack da 3.5mm 4 poli . Gli unici due poli che dovete collegare sono il Pin 2 ed il Pin 4 come nella foto seguente . Vi consiglio di comprare un jack dritto e non quelli a 90° perchè poi troverete difficolta ad inserirlo sul vx2.

Foto interfaccia Vx2
L’interfaccia è molto semplice realizzarla , se volete un’aiuto o un chiarimento mi potete contattare via email.
73 de IZ8HUJ

Tags:

Finalmente oggi 08/04/2010 è dinuovo in ” ARIA” il mio Beacon 28.320  Mhz

Stamane con il collega IZ8GUM ,visto la splendida giornata di sole, ci siamo organizzati per ripristinare il beacon e soprattutto costruire un’antenna. Dopo aver rotto svariate antenne verticali per il vento eccessivo , abbiamo deciso di costruire un dipolo 1/2 onda per i 10m ma fascettato su una corda di 6mm per renderlo indistruttibile.

Così IZ8HUJ/B alle ore 10.00 UTC di oggi è ripartito.

Il beacon è stato costruito da me con il 74Hc240  e il pic 16F84 con un programmino da me realizzato,poi ho inserito uno stadio amplificatore che riesce ad erogare circa 2W. Per l’alimentazione mi sono costruito un alimentatore lineare da circa 13.8V realizzato con un lm327 e un 2n3055 ; per emergenza ho inserito anche  una batteria tampone. Il tutto l’ho inserito in una scatola di lamiera che ho recuperato nei rottami di un magazzino.Infatti la scatola andrebbe cambiata!! 

Il beacon trasmette 3 volte il messaggio ad una velocità di 10 wpm e resta in silenzio per circa 60 sec.

Gradirei rapporti di segnali ricevuti dalle vostre stazioni via QSL Bureau o Direct  e se vi è possibile mandare una notifica ( NO e-QSL)  anche via email a iz8huj@tiscali.it mettendo come oggetto  ” info IZ8HUJ/B “  per accellerare i tempi. Rispondo a tutte le QSL da voi inviate.

 

Se volete lasciare un commento cliccate su    My Beacon 28 MHZ  e infondo la pagina potrete lasciare il messaggio. Grazie.

If you want to leave a comment click on “My Beacon 28 Mhz “ and instill page you can leave your message. Thank you.

Beacon reports

CALL DATE UTC RST DISTANCE NOTE
F5OUX 01 MAY 2009 1850 579 1372 Km JN70VN
IK8ISG 11 APR 2010 0830 519 61 Km CREATE 730V1 TS940S
IK8LOV 11 APR 2010 1330 555 42 Km JN70VW--RTX JRC JST-135-Ant Moxon home made
7Z1CQ 16 APR 2010 1258   3544 Km BEACON QRSS
KP3FT 17 APR 2010 2100 419 8088 Km vertical 10m Yaesu FT101
IZ7NQN 20 APR 2010 1228 555 100 Km JN71WG dipolo rotativo decametrico ECO e IC-7400
IZ7KGB 08 MAY 2010 1510 519 67 Km IC-7000 Diamond CP-6 QTH:Carapelle(FG)
IK7DTM 08 MAY 2010 1511 519 57 Km IC-7400 Yagi 3el 3band ATH QTH:Deliceto(FG)
UZ2HZ 12 MAY 2010 1020 559 1675 Km KN69ra
DO9SD 14 MAY 2010 1534 569 1135 Km PERSEUS Antenna 37m long Wire JO60OP
IZ7DOT 16 MAY 2010 1700 529 57 Km Yaesu FT-2000 Mark V ant Force 12C3
IW0CPK 16 MAY 2010 1717 129 315 Km  
IZ7DJS 16 MAY 2010 2001 569 76 Km IC-746 ant Hy Gain TH3
DL7JV 17 MAY 2010 1703 559 1340 Km  
F0EQE 17 MAY 2010 1819 559 1093 Km JN38UO<>JN70VN rst 559
IZ7DHW 17 MAY 2010 1900 599 75 Km IC 706 verticale multibanda autocostruita
UT7IL 21 MAY 2010 1425 599 1930 Km CQ-Beacon,FB call-HUJ
F6IRG 31 MAY 2010 0632 539 1025 Km 539 JN70VN in JN25
DL7JV 31 MAY 2010 1545 559 1340 Km  
DL7JV 07 JUN 2010 0737 599 1340 Km  
DL7JV 08 JUN 2010 1723 599 1340 Km  
UT7IL 13 AUG 2010 0705 599 1930 Km CQ-Beacon,orig.call in Rus
DL7JV 14 AUG 2010 1107 599 1340 Km  
DH8BQA 22 AUG 2010 1330 549 1390 Km JN70<>JO73ce
SV1ATJ 23 OCT 2010 1153 559   KM17UW<>JN70VN


Tags:

free counters
by IZ8HUJ Powered by Wordpress