IZ8HUJ
Hotel United Japan
 IZ8HUJ E-mail

L’ ACOM1010 come l’ACOM1000 ha una sola valvola o comunemente chiamata “tubo” , la 4cx800A o GU74B (sono identiche) . Sul WEB si trovano diversi tubi gu74b a costi contenuti , ma vengono marchiati come NOS . L’acronimo “NOS” sta per ” NEW OLD STOCK ” .In pratica sono tubi nuovi, mai utilizzati  , ma che sono stati fabbricati in Russia negli anni ’90 . In questi tipi di tubi , se immagazzinati per diversi anni , i componenti presenti all’interno , potrebbero rilasciare molecole di gas e il vuoto presente al suo interno si potrebbe deteriorare . Se il tubo viene utilizzato senza prendere delle piccole precauzioni , quando accenderemo il nostro amplificatore ,  le molecole di gas presenti all’interno , potrebbero ionizzarsi e creare una scarica tra il catodo e l’anodo danneggiando quindi la griglia,componenti interni e anche l’amplificatore stesso.

Sul web si trovano diverse procedure per evitare questi danni , alcuni dicono che basta montare il tubo all’interno dell’amplificatore e lasciarlo acceso in standby per 5/6 ore , altri come il collega OM AE1S  , consigliano di fare una procedura prima di montare il tubo nell’amplificatore. Come dice AE1S , il tubo al suo interno , se riscaldato , genera una reazione chimica che “rivitalizza” il vuoto e quindi evita di generare scariche al suo interno quando sottoposto a tensione elevate. Per riscaldare il tubo , basta alimentare il filamento al suo interno.

Prima di tutto bisogna costruirsi un piccolo “castelletto” per sollevare il tubo e metterci una ventilazione forzata per raffreddare il tubo. Io ho recuperato una ventola da PC , un semplice barattolo di plastica dove ho messo 2 spessori per incastrare il tubo  e una coppia di fili con 2 coccodrilli saldati .

                      

 Chiaramente inserire un supporto sotto la ventola per far prendere aria. I coccodrilli servono per collegarci ai PIN del tubo. Per evitare che i coccodrilli si muovano e vadono a toccare altri PIN del tubo , metterci un po di nastro isolante sia intorno i coccodrilli che intorno ai PIN non utilizzati.

Per riscaldare il tubo , bisogna alimentare il filamento . Vi ricordo che il filamento non deve superare la tensione di 13.3V e la corrente di 3.90 Ah. Per stare più tranquilli ,in queste operazioni non superare i 12.5V(valore nominale del filamento) e 3.60Ah. 

Prima di alimentare il tubo , controllare che non ci siano corti sui pin del tubo e che il filamento non sia interrotto (1.5 / 2 ohm). Vi ricordo che i PIN contrassegnati con K(2-4-6) sono in corto tra di loro perchè collegati all’interno del tubo stesso.

 Colleghiamo quindi i coccodrili sul filamento , tra i PIN 3-7 del tubo sulle lettere “H” ,Fig.1 e poniamo il tubo sul nostro “convogliatore” Fig.2.

 Fig.1              Fig.2

Un cosiglio è quello di alimentare la ventola e il tubo con 2 alimentatori separati. Avendo a disposizione un’alimentatore che mi limita la corrente , ho impostato il limite massimo di corrente a 3.6Ah .

Come consigliato da AE1S , il processo di riscaldamento chiamato “Gettering ” può essere suddiviso in 5 step di un’ora ciascuno , dove aumentiamo gradualmente la tensione (3v – 5v – 7.5v – 10v – 12.5v). Arrivati a 12.5v , lasciamo il tubo acceso per altre 8 ore . Chiaramente le ore sono indicative , l’importante è avere sempre accesa la ventilazione e non superare i limiti di tensione/corrente del filamento. Dopo 14 ore circa , spegnere l’alimentazione del filamento , lasciare raffreddare tubo senza staccare la ventola e controllare con un semplice tester che NON ci siano corti sui PIN del tubo .

A questo punto il nostro tubo “NOS” è pronto per essere installato nell’amplificatore .

Si raccomanda di aumentare gradualmente la potenza dell’amplificatore alla prima accensione.

73 de IZ8HUJ


Post Comment

Please notice: Comments are moderated by an Admin.


free counters
by IZ8HUJ Powered by Wordpress